26 settembre 2013

Acqua libera tutti: i benefici dell'acquaticità nel bambino ...e nel genitore

26 settembre 2013

 

 

L’acqua è da sempre un elemento che stimola il gioco e l’energia.

E' per questa ragione che tra gli obiettivi di un percorso di acquaticità in età infantile, si inserisce quello di non relegarla a contesti prestazionali o terapeutici, per dare invece massimo valore al piacere e alla sperimentazione spontanea.

Acquaticità intesa dunque come esperienza ludica e sensoriale, in cui vengano messi al primo posto i bisogni e i tempi di ognuno. 

In cui i desideri del bambino si sostituiscano al giudizio sulle sue prestazioni.

Immersi nell'acqua genitore e bambino, riapprodano insieme alle loro origini.

Possono lasciarsi andare, farsi cullare, rilassarsi e giocare. Stringersi l’uno all’altro in una dimensione magica di leggerezza e di profondo piacere.

 

 

Studi e benefici dell'acquaticità nel bambino e nel neonato

 

Le attività in acqua, come dimostrano numerosi studi, possono favorire nel piccolo lo sviluppo psicomotorio.
Sono molte a tale proposito, le indagini che negli ultimi anni hanno fatto luce sui benefici dell'acquaticità sullo sviluppo del bambino. Effetti positivi che interessano sfere diverse.
Scopriamo quali sono:

 

•  Area psicomotoria

 

- Svolgere attività in acqua fin da piccoli può determinare un notevole miglioramento della motricità globale e segmentaria, con un maggiore controllo da parte del bambino della postura e dell’equilibrio.

- Il rilascio di endorfine che si verifica durante l'attività consente inoltre al piccolo di rilassarsi e distendere le tensioni.

 

- L'intensa stimolazione sensoriale che il bambino vive in acqua, gli permette di acquisire una progressiva consapevolezza corporea, maturando un’equilibrata immagine di sé

Essere libero di sperimentare in sicurezza movimenti diversi e creativi, gli consente di scoprire in modo giocoso il proprio corpo e le sue immense risorse.


- L’attività motoria in acqua è inoltre in grado di migliorare le funzioni respiratorie e cardiocircolatorie, favorire lo sviluppo e migliorare equilibrio e coordinazione.

 

 

•  Area neurocognitiva 

 

- Nell'acquaticità infantile, l’ampio ventaglio di movimenti possibili, l’interazione con materiali diversi e le relazioni sociali, mettono il bambino a contatto con una molteplicità di stimoli e di esperienze, che comportano benefici sulla complessiva organizzazione neurale.
Così come avviene grazie al massaggio infantile, anche nell'acquaticità la stimolazione data dal contatto corporeo determina l’accelerazione, nel neonato, della mielinizzazione delle fibre nervose.
Lo sviluppo a livello neurologico in questo contesto, viene favorito non solo dalla stimolazione tattile offerta dal contatto con il genitore e con gli altri bambini, ma anche dalla stessa resistenza che l’acqua oppone al corpo. 

 

- Un altro aspetto fondamentale è il beneficio che l'attività in acqua e più in generale l'attività motoria, comporta sullo sviluppo emotivo e cognitivo del bambino, migliorandone linguaggio, memoria e apprendimento.

 Area socio-relazionale

 

- Durante le attività in acqua, sentirsi parte di un gruppo, contribuisce allo sviluppo sociale del bambino accrescendone l’autostima anche attraverso il senso di appartenenza sperimentato.
E' grazie all’osservazione degli altri e alla continua stimolazione delle sue capacità imitative, che il piccolo prende coscienza delle azioni e dei movimenti atti a compierle. 

 

- In acqua, la presenza rassicurante e il contatto corporeo con il genitore consentono poi l'instaurarsi di un dialogo profondo che fa sentire il bambino accolto e contenuto.

La vicinanza e la condivisione di un intenso momento di benessere, favorisce l’attaccamento e rafforza la relazione tra bambino e genitore, permettendo ad entrambi di vivere momenti inattesi di gioia e libertà. 

 

 

Giulia Lino

 

 

 

Fonti:

- Belloni L., Psicomotricità in acqua, Erickson, Trento, 2007.

- Broglio Arrigo, Acquaticità per la prima infanzia : manuale d'uso per operatori, educatori, genitori, Franco Angeli, Milano, 2005.

- Calvesi A., Tonetti A., L'attività motoria e l'educazione, Principato, Milano, 1980

- Acqua e disabilità, G.Lino, tesi Acquamotricità prenatale e neonatale, Università dell'acqua

 

Immagine: 

http://beijing.pztuan.com/team/59233

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