31 marzo 2013

Ma quanto conta la presenza di un padre?

31 marzo 2013

 

 

Se solo cinquant’anni fa qualcuno avesse raccontato alle nostre nonne di un futuro in cui i papà avrebbero cambiato i pannolini puzzolenti dei loro pargoli e spignattato tra i fornelli per preparare la pappa al figlio, sicuramente avrebbero pensato alle costruzioni fantascientifiche di un ironico romanziere.

La secolare impostazione asfittica dei ruoli familiari mai avrebbe fatto pensare che tutto questo un giorno sarebbe diventato realtà.

Alcune nonne navigate faticano ancora a credere ai loro occhi, quando vedono un uomo con un biberon in mano... e tra loro certamente non manca chi, colorando i ricordi con le ombre del rimpianto, narra con nostalgia dei “bei tempi andati” in cui l’uomo era uomo e le donne stavano in casa a fare il loro dovere. Fortunatamente gli stravolgimenti sociali degli ultimi decenni hanno portato ad un approccio maschile diverso nella gestione dei figli e ad una distribuzione più sana ed equilibrata dei ruoli familiari.

Sebbene facciano ancora parte di una maggioranza le donne che lamentano una gestione esclusiva nell’accudimento dei figli, qualcosa è decisamente cambiato. 

 

Ma quali sono gli effetti di questo nuovo coinvolgimento?

Cosa comporta la partecipazione di un padre nella gestione dei figli?

 

Ebbene recenti studi hanno dimostrato come un buon coinvolgimento paterno nell'accudimento dei figli si riveli estremamente vantaggioso per il loro sviluppo, correlandosi nel bambino ad un senso dell’umorismo più spiccato, una maggiore durata dell’attenzione e una passione più profonda per l’apprendimento.

Come ha sottolineato lo psicologo Tom Daly, i bambini si dimostrano più creativi e hanno più fiducia in sé, se i papà gli dedicano maggiori attenzioni.

Per i figli maschi un papà più presente e comunicativo rappresenta un modello più accessibile, mentre per quanto riguarda le donne, il Berkery Longitudinal Study ha dimostrato come le più equilibrate e soddisfatte siano proprio quelle cresciute in ambienti in cui entrambi i genitori erano coinvolti e affettuosi. (Leggi anche Le conseguenze dell'amore)

Alcuni studi effettuati presso il Children’s Hospital di Boston, hanno inoltre dimostrato l’importanza del contatto precoce tra padre e neonato, rivelando come questo sia alla base di una maggiore capacità paterna di comprensione e di ascolto del piccolo. Studi che annullano dunque le passate teorie secondo cui l’uomo avrebbe minori capacità rispetto alla donna di comprendere i segnali del bambino

Un papà che trascorre il suo tempo con il figlio non è solo in grado di rispondere con maggiore consapevolezza ed efficacia ai suoi bisogni, ma è anche più coinvolto nel sostegno della propria partner.  

 

Quante volte accade che dopo una lunga ed estenuante giornata, una mamma faccia mille tentativi per mettere a letto il figlio recalcitrante e rabbioso per poi assistere ad un’imprevedibile metamorfosi del piccolo all’arrivo del padre che prendendolo in braccio lo porta a dormire nella più assoluta tranquillità?

Ogni papà riveste un ruolo fondamentale per l’equilibrio e il benessere della sua famiglia. Non è un buon sostituto della madre, ma molto di più! 

Capita però che malgrado il desiderio di trascorrere del tempo insieme al proprio piccolo un padre, per questioni lavorative, non ne abbia la possibilità e che le pressioni economiche determinate dal nuovo arrivo, generino in lui profondi stati di ansia e preoccupazione.

In alcuni casi la privazione di sonno, il pianto del bambino e la difficoltà nell’assumere atteggiamenti materni, possono costituire un ostacolo nell’avvicinamento al piccolo. Diventa quindi particolarmente importante per ogni padre riuscire a ritagliarsi un momento tutto per sé da dedicare al figlio senza interferenze esterne. 

Qualsiasi papà può passeggiare, massaggiare e nutrire il proprio piccolo. Ed accade così, nella spontaneità, che proprio le cose più semplici come giocare, ballare insieme, rotolarsi nell’erba o raccontarsi una fiaba si trasformino nei momenti magici e indelebili che un figlio ricorderà per tutta la vita. 

 

Fonti:

K.E. Grossmann, K.Grossmann, E.Waters, Attachment from infancy to adulthood: the major longitudinal studies

T. Berry Brazelton, Il Bambino da 0 a 3 anni

V.McClure, Massaggio al bambino, messaggio d'amore

 

Aggiungi Commento


  • Commento
  • Anteprima
Caricamento

Sviluppato da Antimonio Creative Farm

Condizioni di utilizzo
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ai post. Alcune immagini inserite in questo blog sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, è sufficiente comunicarlo via e-mail e saranno immediatamente rimosse.

Note legali e copyright

PELLE A PELLE aderisce al Codice delle Buone Pratiche dei Blogger