30 dicembre 2012

16 cose... che piacciono ai neonati!

30 dicembre 2012

 

È un universo di sensazioni quello in cui il neonato trascorre i primi mesi di vita.
Ogni contatto con l’esterno è per lui un’avventura carica di emozione. Un’esperienza sensoriale così intensa e coinvolgente da sfuggire alla nostra comprensione. 

A volte è inaspettatamente semplice quello che affascina un neonato. 
"I bambini notano i piccoli dettagli che noi adulti non siamo più in grado di cogliere", afferma Amanda Woodward, professoressa associata di Psicologia presso l'Università di Chicago. "I neonati non hanno alcuna aspettativa su come le cose dovrebbero essere, quindi tutto ciò che incontrano è per loro nuovo e interessante". 

Toccare, gustare, annusare... scoprire il mondo attraverso i sensi.
Per ogni bambino la stimolazione sensoriale è alla base di un buono sviluppo fisico, emotivo e sociale. Non dimentichiamo però che i bambini hanno soglie sensoriali individuali e che ciò che attira uno, può spaventare un altro. 

 

Ma cosa piace ai neonati?
Ecco sedici cose per loro semplicemente irresistibili...

 

  • 1. Mi piace se ti muovi!

Poche cose attraggono i neonati come il semplice movimento di un oggetto o di una persona. Se poi al movimento si unisce un rumore o una musica, ecco che la loro attenzione viene letteralmente catturata. Non per niente la maggior parte dei giocattoli progettati per i neonati possiede caratteristiche sonore e dinamiche studiate per rispondere a questa specifica attrazione. Attrazione che secondo gli esperti sarebbe in qualche modo biologicamente determinata e spiegherebbe l’innata affinità dei bambini per le persone, gli animali e per tutti gli oggetti hi-tech.

 

  • 2. Facce e faccine

Il neonato comincia molto presto a riconoscere i volti dei genitori. Ne distingue occhi, naso e bocca e si diverte incredibilmente nel constatare su questi, gli effetti delle sue azioni. Accade così di vedere persone serie e formali cimentarsi, davanti a un neonato, in espressioni improbabili (stupide agli occhi dei più), deformando i tratti del proprio viso, alzando le sopracciglia e storcendo convulsamente la bocca, solo per strappargli un sorriso. 
Un’evidente dimostrazione dell’importanza dei volti per l’essere umano risiede nel fatto che gran parte del nostro cervello è dedicata proprio alla percezione, all’elaborazione e alla discriminazione tra i volti. Ecco perché osservare il viso della mamma, del papà o di altre persone (anche solo in fotografia) può diventare per il neonato un passatempo molto interessante!

 

  • 3. Urla selvagge (le loro!)

Esplorare il proprio repertorio vocale, significa per la maggior parte dei bambini, scatenarsi in urla selvagge capaci di perforare i timpani più resistenti. Grida di ogni genere, degne dei più spaventosi film horror.
I bambini amano urlare e attrarre la nostra attenzione, così come adorano testare divertenti dinamiche di causa-effetto e scoprire di avere effetti acustici dirompenti. 

 

  • 4. Gioielli e cose che luccicano

I bambini vanno pazzi per tutto ciò che è lucido e splendente.
I gioielli scintillano, riflettono la luce e catturano l’attenzione del neonato, specialmente quando si muovono, adornano il collo o pendono dalle orecchie. All’età in cui il bambino comincia ad afferrare le cose e ad esplorarle attraverso la bocca, i gioielli diventano per lui oggetti semplicemente irresistibili. Il loro movimento, la luminosità e la possibilità di afferrarli sono tutte caratteristiche che rendono interessantissimi ciondoli, cerniere, collane e bracciali.

 

  • 5. Contrasti e contorni

I neonati sono profondamente attratti dal contrasto visivo. Quante volte capita di sorprenderli a fissare con insolito interesse un’ombra sulla parete, un tessuto a strisce o le travi di un soffitto?
Uno studio ha dimostrato che lo sguardo dei neonati tende a soffermarsi con più frequenza sui contorni delle cose, come per esempio sul bordo di un tavolo o sulla linea di confine tra parete e soffitto. I nostri stessi occhi, con il colore scuro dell’iride che si staglia sul bianco della sclera, sono per il bambino una fonte inesauribile di interesse. 

 

  • 6. Rosso che passione!

Chi pensa che un neonato preferisca i colori pastello si sbaglia di grosso!
Alla nascita il neonato non è in grado di distinguere bene i colori: rosso e verde sono quelli che vede meglio seguiti un po’ più tardi dal giallo e dal blu. Sarebbe questo uno dei motivi per cui i neonati amano i colori brillanti.
Il rosso, in particolare, oltre ad essere uno dei colori che i neonati vedono meglio sarebbe anche quello che preferiscono. Secondo i ricercatori la ragione risiederebbe nella luce diffusa all’interno del ventre materno. Dentro al pancione il piccolo si trova infatti immerso in una luce molto simile a quella che filtra attraverso una tenda rossa. 

 

  • 7. Macchie e puntini

Minuscoli granelli di polvere sul pavimento, una piccola macchia sul tappeto o un neo sul petto della mamma. Perché queste piccole cose affascinano il neonato? 
La ragione sta in parte nell’immaturità della sua vista, che non permette ancora di distinguere perfettamente forme e colori. La sua attenzione si focalizza quindi su oggetti con caratteristiche visive e contorni netti e definiti. È per questo che “il piccolo adora fissare alcune cose come per esempio piccoli granelli o raggi di luce", spiega l’autrice e pediatra Tanya Remer Altmann.

 

  • 8. Musica maestro!

Ascoltare suoni e rumori con un buon ritmo piace alla maggior parte dei neonati, che si tratti di una ninna nanna, di un preludio di Bach, o del rumore delle loro piccole mani che colpiscono la superficie di un tavolo. Non è raro vedere bambini di pochi mesi improvvisarsi batteristi, servendosi con gran divertimento di mestoli e coperchi!
Secondo alcuni, questo interesse si sviluppa quando il piccolo è ancora nel grembo materno, "i suoni uditi prima della nascita – il battito cardiaco della madre, la sua voce e lo stesso sangue che scorre all’interno delle vene – possiedono per lui un ritmo rassicurante," sostiene David Moore, professore di Psicologia al Pitzer College in California. 
Un esempio eloquente: durante uno studio alcuni neonati sono stati sottoposti all’ascolto di due versioni di uno stesso concerto di Mozart, la prima con una pausa inserita nel flusso melodico, l’altra senza interruzioni. Le reazioni sono state sorprendenti: i piccoli infatti, da veri intenditori, hanno manifestato una preferenza evidente per la versione senza interruzioni!

 

  • 9. Telecomandi e affini

Con i suoi pulsanti in grado di dare vita a immagini sonore e in movimento, il telecomando è uno degli oggetti che più affascina il bambino. È una curiosità che aumenta di solito intorno ai 18 mesi quando i bambini cominciano ad imitare, anche attraverso il gioco, ciò che fanno gli adulti. Cominciano allora a cucinare, spolverare o a fare zapping con il telecomando! 
Imparare a fare ciò che facciamo noi adulti è una delle cose che il bambino desidera di più. Premere i tasti del telecomando, truccarsi, parlare al cellulare, scrivere al computer e sfogliare le pagine di un libro costituiscono per lui attività piene di fascino da studiare con attenzione e replicare appena possibile. È per questo che cellulari, occhiali da vista, penne e telecomandi sono spesso i giocattoli preferiti di tanti bambini!

 

  • 10. Voci bianche

Quella della mamma è spesso la voce che il neonato preferisce. Quella con cui ha avuto modo di familiarizzare già da quando si trovava nel pancione. (Vedi anche "Leggere al pancione") Una voce che il piccolo associa a calore, cibo e protezione. E' per questo che i bambini amano ascoltare la loro mamma mentre legge una storia, canta una ninna nanna o semplicemente parla con loro.
A parte quella del papà, che insieme alla voce materna resta una delle preferite, tra le altre, sono sicuramente quelle acute o infantili ad attrarre di più il neonato. Il senso dell’udito, alla nascita, non è ancora del tutto sviluppato e i suoni acuti sono più udibili degli altri. Un fatto che la maggior parte degli adulti sembra capire intuitivamente, rivolgendosi ai neonati con voce decisamente diversa da quella che adotterebbe durante un colloquio di lavoro: il ritmo delle parole è rallentato, alcune sillabe esageratamente dilatate e il tono della voce si alza fino a farla divenire stridula e acuta. Un approccio teatrale, questo, che garantisce massima attenzione e profusione di sorrisi da parte di molti, moltissimi bambini! 

  • 11. Il fascino della novità

Studi ed esperienza ci dimostrano che ciò che è nuovo attrae il neonato molto più di quanto non faccia qualcosa di familiare. Uno sconosciuto con barba e occhiali o con caratteristiche diverse da quelle a cui il piccolo è abituato, sarà facilmente oggetto dei suoi sguardi più intensi e prolungati.
L’eccitazione alla vista di una persona incontrata di rado o la repentina scomparsa di interesse per un gioco che fino al giorno prima sembrava essere il preferito, sono conseguenze naturali di questa istintiva attrazione per la novità.
Tutto ciò che è insolito attrae con forza il neonato, che si tratti di un suono strano prodotto con la bocca, di una serie di parole onomatopeiche, o di una banana appoggiata sulla testa. Se una cosa è fuori dal comune lo farà sicuramente divertire!

 

  • 12. Amici a quattro zampe (e non solo)

Gli animali hanno un effetto a dir poco magico sui bambini… fanno loro tenerezza e lo stesso entusiasmo con cui glieli facciamo conoscere risulta per loro contagioso! 
Il bambino inoltre ama moltissimo stimolare reazioni su oggetti e persone con cui interagisce e gli esseri viventi sono di gran lunga più eccitanti di qualsiasi giocattolo. Si muovono in modo imprevedibile, sono interattivi, e stimolano tutti i sensi!

 

  • 13. Il gioco del cucù

Nascondere il proprio viso e farlo riapparire facendo rumore, è per il bambino un gioco particolarmente eccitante. Ma non da subito! Prima di raggiungere i nove mesi, infatti, la maggior parte dei bambini non ha ancora appreso il concetto di permanenza dell’oggetto e non può capire che quando la mamma si nasconde e lui non può più vederla, lei è ancora lì. Dal momento che il bambino comprende che una persona o un oggetto nascosti non scompaiono, ma esistono ancora, il gioco del cucù acquista però un fascino notevole. A quel punto sarà il bambino stesso a nascondersi sotto a una coperta o dietro alle sue mani, per sorprendere la mamma, spuntando all’improvviso!

 

  • 14. Specchio, specchio delle mie brame

Per i bambini è un vero spasso osservare la propria immagine riflessa nello specchio. 
Questo interesse è in gran parte motivato dall’amore del bambino per i volti umani e dall’incredibile “interattività” dell’immagine riflessa. I neonati sono infatti profondamente affascinati da tutto ciò che agisce in risposta alle loro azioni: adorano scoprire gli effetti che hanno sul mondo che li circonda.
Inizialmente il piccolo non sa chi è il bambino allo specchio: gli sorride e risponde divertito al sorriso che lo specchio riflette. E’ solo intorno ai 18 mesi che il bambino comincia a riconoscere se stesso nell’immagine riflessa e a divertirsi ancora di più!

 

  • 15. I propri simili, in altre parole bambini, bambini, bambini

La vista di altri bambini suscita spesso nel piccolo un intenso stato di eccitazione.
Uno degli elementi di questa attrazione è la sua preferenza per le voci acute. I bambini sono inoltre sensibili, così come gli adulti, alle caratteristiche che suscitano reazioni di tenerezza: gli occhi grandi, le dimensioni della testa superiori rispetto a quelle del resto del corpo, le guance paffute e la fronte ampia. Anche l’energia e l’entusiasmo dei bambini più grandi risultano particolarmente affascinanti agli occhi dei più piccoli.

 

  • 16. Coccole e solletico

Coccolare, massaggiare, pizzicare e solleticare sono forme di contatto che tutti i cuccioli adorano. Attraverso il tatto si rafforza il legame con il proprio bambino, ci si conosce e ci si diverte insieme. (Vedi anche "Le conseguenze dell'amore") I bambini iniziano a rispondere al solletico sorridendo e ridendo intorno ai 4-6 mesi. Anche se il solletico non è menzionato dalle tabelle standard dello sviluppo, costituisce senza dubbio una sorta di pietra miliare sociale: ridere insieme unisce grandi e piccini come solo poche cose riescono a fare!

 

 

Fonti

http://www.pediatricservices.com/parents/pc-44.htm

http://www.parents.com/baby/development/intellectual/what-babies-love/

http://www.healthychildren.org/English/ages-stages/baby/pages/Hearing-and-Making-Sounds.aspx 

 

Commenti (1)

CrescereNaturalmente

molto bello il post ed interessante il blog...complimenti davvero! (l'ho linkato nel mio gruppo su fb: Genitori "alternativi")

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