14 dicembre 2012

Neonati e coliche: i benefici del massaggio

14 dicembre 2012

 

Cosa sono le coliche?

 

Le coliche gassose del neonato, si manifestano generalmente con crisi di pianto inconsolabile e duraturo. L’addome del bambino può risultare teso e il volto rosso. Il neonato si irrigidisce e si contorce, flettendo le gambe ed emettendo gas dall'intestino.

Nel 10-20% dei bambini queste compaiono tra la seconda settimana di vita e il quinto mese e sono caratterizzate da episodi continui e incontrollabili di pianto che possono durare più di tre ore al giorno - solitamente nello stesso momento della giornata - manifestandosi più volte in una stessa settimana e per diverse settimane consecutive. 

Si tratta di una situazione che provoca nei genitori forti ansie e preoccupazioni e che impedisce al bambino di dormire tranquillamente. La spasmodica ricerca di rimedi contro le coliche, la stanchezza e la frustrazione che consegue all’inefficacia dei tentativi fatti, sottopongono l’intera famiglia a un forte stress. E’ importante però che - una volta accertata tramite visita pediatrica la buona salute del piccolo - i genitori si tranquillizzino, nella consapevolezza che si tratta di uno stato transitorio, che con la massima probabilità si risolverà entro il quinto mese di età.

 

 

Quali sono le cause delle coliche?

 

Sebbene negli ultimi anni siano state suggerite spiegazioni diverse, l'origine delle coliche resta ancora poco chiara. Tra le ipotesi avanzate troviamo intolleranza al lattosio, immaturità dell’apparato digerente, ingestione di aria con conseguente accumulo di gas nell’intestino, ecc. 

 

 

Coliche e immaturità intestinale del neonato

 

Una teoria interessante a proposito di coliche neonatali è quella che riguarda l’immaturità intestinale, con specifico riferimento all'immaturità dei nervi che presiedono alla motilità delle anse intestinali. Come spiega la dottoressa Sannicandro, pediatra neonatologa, su Noi Mamme “affinché il contenuto alimentare possa progredire regolarmente dallo stomaco al retto, bisogna che venga aiutato da una corretta motilità intestinale”.  Una contrazione a monte e un rilassamento a valle della massa alimentare, determinano il suo spostamento in avanti. Se, come accade in molti neonati, questa coordinazione motoria manca, la massa alimentare intestinale può trovarsi strozzata tra due zone contratte, non riuscendo a progredire. “Si crea quindi distensione delle anse intestinali, dolore e, appunto, un arresto di progressione dell'alimento che, ristagnando, fermenta e distende ancora di più l'ansa stessa”. Nei casi in cui all'origine delle coliche ci sia un’immaturità intestinale, il massaggio addominale può costituire un valido sostegno.

 

 

Il massaggio infantile per dare sollievo in caso di coliche

 

Quando le coliche del bambino sono collegate ad un’immaturità intestinale, il massaggio quotidiano dell’addome può essere di grande aiuto. Non deve essere effettuato durante la colica, ma in un momento della giornata in cui il piccolo non piange ed è tranquillo e senza tensioni. 
I benefici del massaggio infantile in caso di coliche, sono collegati agli effetti delle stimolazioni tattili e pressorie sulla cute. Oltre a comportare piacevoli sensazioni di rilassamento, queste hanno infatti effetti positivi anche a livello fisiologico, stimolando la “maturazione della funzionalità delle fibre nervose responsabili dei movimenti intestinali”. 

 

 

Falsi miti sulle coliche del neonato 

 

Sono false credenze quelle secondo cui le coliche sarebbero più frequenti nei primogeniti e nei bambini allattati artificialmente, così come quelle che mettono in relazione le coliche con l’alimentazione della madre che allatta al seno. Non servirebbe dunque eliminare spinaci, patate o legumi dalla dieta.
Alcuni cibi possono conferire al latte un sapore spiacevole o risultare eccessivamente eccitanti, ma non per questo sono da ritenersi responsabili delle coliche gassose.
Non sembrerebbe inoltre fondata la correlazione tra queste ultime e un latte materno troppo grasso
Non servirebbero sondini o termometri rettali, utili a irritare e a innervosire il bambino piuttosto che a far espellere l’aria in eccesso, risolvendo il problema delle coliche.
Infine non risulterebbe fondato il collegamento tra carattere ansioso e preoccupazioni di un genitore e coliche neonatali.

 

 

Sembrerebbe che...

 

Dai risultati di recenti ricerche sembrerebbe che i figli di donne che hanno fumato in gravidanza siano più soggetti a coliche rispetto agli altri. Anche la predisposizione di una madre all'emicrania sembrerebbe essere correlata ad una maggiore probabilità che il figlio soffra di coliche. Lo dimostra uno studio recentissimo effettuato presso l'Università di San Francisco. Secondo i ricercatori la spiegazione potrebbe risiedere in una maggiore sensibilità, che se da un lato predispone le madri all'emicrania, dall'altro rende i neonati più sensibili agli stimoli del mondo esterno.

 

 

Alcuni rimedi pratici

 

Premettendo che le coliche costituiscono un fenomeno comune, che si risolve spontaneamente con il passare del tempo, è comunque importante ricordare che i motivi che scatenano il pianto in un neonato possono essere di diversa natura. Dopo essersi accertati che il bambino stia bene e che non abbia quindi problemi di salute, la prima cosa da fare è cercare di comprendere il significato del suo pianto. Escluse o prese in considerazione le cause più comuni di origine fisica o emotiva (stanchezza, desiderio di contatto, fame, dolore, noia, caldo, freddo, sovrastimolazione, ecc. ) si possono quindi mettere in atto piccoli ma importanti accorgimenti per dare sollievo al piccolo e aiutarlo a calmarsi

  • Ridurre gli stimoli esterni
  • Mantenere la calma. Cercare di sostenersi a vicenda nelle situazioni critiche, sforzandosi di non farsi avviluppare da ansie o nervosismi. Sebbene infatti la tensione del genitore non costituisca una causa delle coliche, può comunque contribuire a incrementare nel piccolo stati di agitazione e malessere.
  • Provare ad allattare il piccolo con maggior frequenza
  • Aumentare coccole e contatto. Alcuni bambini si calmano più facilmente se vengono abbracciati e contenuti. Può essere utile tenere il piccolo stretto a sé nella fascia, in modo che sia in contatto con il genitore e possa sentirne il calore e la rassicurante presenza. ( vedi Le carezze della mamma influenzano i geni del neonato)
  • Consolare e cullare ritmicamente il piccolo, parlandogli o cantandogli una ninnananna.
  • Parlare e cantare al bambino. Una ninnananna o una musica tranquilla possono aiutare a rilassarsi. A volte anche un rumore ritmico o continuo (il cosiddetto rumore bianco) può calmare un neonato. Può rivelarsi inaspettatamente utile il rumore di un ventilatore o di un aspirapolvere, quello di un metronomo o ancora quello della pioggia o dell’acqua che scorre. ( vedi Effetti della lettura sul feto e sul neonato)
  • Imparare a massaggiare il piccolo, stimolandone benessere e rilassamento. Il programma di massaggio del bambino elaborato dall'Associazione Internazionale di Massaggio Infantile, comprende una sequenza specifica per il bambino che soffre di coliche. ( vedi Corsi di massaggio infantile)
  • Fare un bagno tiepido al bambino.
  • Fare tentativi diversi, dando tempo a se stessi e al bambino, senza scoraggiarsi o abbandonarsi allo sconforto, nel caso in cui i risultati non siano immediati. 
  • Cercare sostegno e farsi aiutare, senza avere il timore di apparire genitori inadeguati o non sufficientemente bravi.

 

Fonti:

http://www.saninforma.it/Sezione.jsp?idSezione=4674&sez=info&cat=biblioteca-della-salute&titolo=le-coliche-nel-bambino

http://www.farmacoecura.it/neonati/coliche-e-colichette-nei-neonati-sintomi-cause-e-rimedi/

http://www.diariodelweb.it/Salute/Blog/?nid=20120306_240575

http://www.noimamme.it/scrivi-alla-pediatra/coliche-del-neonato.html

 

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