10 dicembre 2012

Genitori esauriti: un terzo di loro mente sul sonno del figlio

10 dicembre 2012

La pressione sui neogenitori è spesso così alta che molti di loro, per apparire agli occhi di chi li circonda, genitori perfetti, mentono riguardo al sonno dei propri figli

Da un’indagine condotta in Gran Bretagna e pubblicata sul Daily Telegraph risulta infatti che la paura di essere giudicati dagli altri, cattivi genitori, porti un terzo degli intervistati a nascondere i disturbi del sonno del proprio figlio e a mentire, affermando che dorme per tutta la notte. 

Le aspettative della famiglia e della società condizionano a tal punto i neogenitori da provocare in loro sentimenti di vergogna e frustrazione quando i comportamenti del figlio non rispecchiano le modalità indicate dagli “esperti” del caso.
Gli specialisti si moltiplicano, e durante la crescita di un bambino i professionisti del sonno, dello svezzamento e del comportamento infantile  sono pronti a spuntare dietro a ogni angolo. Il rischio di incontrarne uno è sempre in agguato. Agguerriti e senza scrupoli, si nascondono tra gli scaffali di un supermercato, dall’ortolano o alla fermata dell’autobus.
I neogenitori non hanno scampo e spesso si ritrovano con occhiaie profonde e sorrisi forzati ad ascoltare consigli velati, esplicite raccomandazioni, domande e infine giudizi. L’assenza di sonno peggiora le cose e la menzogna appare talvolta l’unica strada percorribile. 

L’indagine rivela che il 62% di coloro che mentono è così disperato che ha contattato uno specialista per ricevere aiuto.
Chi si trova in situazioni meno estreme si rivolge nel 20% dei casi al web, comunicando via chat con altri genitori o cercando consigli e informazioni sui disturbi del sonno. Un altro 20% - decidendo di ignorare le imprevedibili implicazioni di tale gesto – decide di rivolgersi ad amici e parenti

A quanto pare comunque, anche in Gran Bretagna, salire in auto con il proprio bambino e guidare con fiduciosa rassegnazione finché non si addormenta, resta uno dei metodi più gettonati tra i neogenitori esauriti.

Dall’indagine riportata dal Telegraph non solo è emerso che un quarto dei genitori intervistati non dorme a sufficienza, ma anche che l'eccessiva stanchezza comporta un aumento degli incidenti domestici. E così ecco che qualcuno si è ritrovato a spegnere un incendio dopo aver messo sul fornello uno dei tanti accessori del figlio o chi semplicemente è finito all’ospedale dopo essere caduto a terra... per il sonno!

Gli esperti sostengono che per stare bene un bambino debba dormire tutta la notte. Ma secondo le statistiche, all’età di un anno solo il 63% dei bambini trascorre l’intera notte senza svegliarsi. Inevitabile dunque che i genitori del restante 37%, finiscano per domandarsi, durante le notti insonni, cosa ci sia di sbagliato in quello che fanno.

Maggie Fisher, che nel Regno Unito ha dato vita ad un gruppo di supporto sul sonno, sostiene che dormire sia fondamentale non solo per la salute dei bambini ma anche per quella dei loro genitori.
"Senza un’adeguata quantità di sonno, i genitori possono arrivare all’esaurimento, rischiando depressione o crisi di coppia”. Non è dunque il caso – afferma – che specialisti e professionisti della prima infanzia alimentino aspettative irrealistiche riguardo ai modelli di sonno del bambino, anche e soprattutto perché nei casi in cui i piccoli li disattendano, i genitori possono viverlo come un fallimento o una dimostrazione del fatto che stanno sbagliando qualcosa.

Anche in questo caso non esistono quindi “soluzioni a taglia unica” universalmente valide.
Approcci diversi per famiglie diverse, ma anche per bambini diversi entro lo stesso nucleo familiare. 

Con il tempo e con molta pazienza ognuno trova alla fine ciò che è meglio per la propria famiglia e per il proprio bambino, facendo un oculato slalom tra i tuttologi del mondo, dicendo ogni tanto qualche bugia, accogliendo i consigli preziosi e sperimentando sulla propria pelle tentativi diversi, notti in bianco, pianti interminabili e successi insperati. E anche se a volte il percorso è più lungo di quanto avremmo mai potuto immaginare, arriva un giorno quell'attimo in cui guardandoci negli occhi al mattino ci renderemo conto nell'incredulità che una preziosissima notte intera è passata... e che abbiamo tutti dormito! Allora forse ci abbracceremo, sorrideremo, piangeremo di gioia o semplicemente resteremo immobili nel silenzio più assoluto con la paura di rompere quel magnifico incantesimo. Quello che è certo è che arrivare a quel piccolo enorme traguardo e arrivarci più uniti di prima, è una sensazione meravigliosa! 

 

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