23 ottobre 2014

Ti racconto una storia: lettura e narrazione tra genitori e figli

23 ottobre 2014

Tratto dal libro “Leggimi forte” di Rita Valentino Merletti e Bruno Tognolini, Salani Editore, un brano che parla del ruolo mutevole della lettura tra genitori e figli. Che parla di voci, di corpi, di storie che uniscono e di percorsi, distacchi e indissolubili legami. 

Bellissimo. 

 

"Un adulto che legge un bel libro ha l’impressione di disincarnarsi, di perdere corporeità: si dice che "non è più lì". 

 E invece il suo corpo, ben presente e pesante, continua a narrare la storia di quella lettura. 

 

Che stia seduto da solo in casa o in un bus affollato, sdraiato in un ospedale o su un’amaca in riva al mare, quella storia è sempre un dialogo frontale, a due personaggi: lui e il libro, che si fronteggiano ostinati. Per un adulto che legge a un bambino la storia dei corpi è diversa, è narrata a tre voci: due corpi e un libro, con tutte le reciproche diverse posizioni.

 

Con mia figlia, come quasi sempre accade, dapprima fu il pieno contatto, un corpo a corpo che a stento ammetteva fisicamente il libro: lei piccolissima in braccio, schiena contro il mio petto, e il libro nelle mani del papà, che con un solo gesto lo reggeva e lo offriva – schermo di meraviglia davanti a entrambi – perché lei potesse vedere le figure, che riempivano trionfanti gran parte di quelle antiche letture. Prosegue...

12 luglio 2013

Televisione, ladra di tempo. Serva infedele

12 luglio 2013

 

"Ladra di tempo, serva infedele: la televisione e il bambino americano".

Questo il titolo provocatorio del saggio che John Condry, psicologo e scienziato americano, pubblicò nel 1993.

Un'analisi interessantissima sul ruolo e sugli effetti che la televisione esercitava sui bambini di allora.

Sono trascorsi vent'anni e la situazione è effettivamente cambiata.

Prima la ladra era una. Oggi le ladre di tempo si sono moltiplicate assumendo dimensioni più accessibili e nuovi accattivanti design.

Schermi ultrapiatti, multi-touch screen, concentrati di altissima tecnologia in pochissimi grammi e deflagrazioni di megapixel, che fanno sbiadire di colpo i colori più vividi della vita reale. Prosegue...

11 giugno 2013

Oh no! Si mangia!

11 giugno 2013

 

 

di Luisa Vaselli, psicologa, psicoterapeuta

 

 

Il momento del pasto, come quello del sonno, è spesso causa di grandi dissidi all’interno delle famiglie.
Quanti nonni in buona fede distruggono ore e ore di lavoro che ci hanno visti impegnati per tenere a tavola le nostre piccole pesti, mettendole davanti alla televisione o rincorrendole per casa perché “ per lo meno mangiano”.

 

Il momento che precede il pasto per alcuni genitori può essere considerato l’anticamera dell’inferno.

 

Si assiste a scene di panico, urla disperate, nonni preoccupati che il nipote non si cibi in modo adeguato. Così per evitare che il piccolo possa digiunare si ricorre a numerosi stratagemmi. Prosegue...

27 maggio 2013

Proprio io

27 maggio 2013

 

Io

Proprio io

Dentro il mare c'è più luccichio

La conchiglia ora ha fatto la perla

La balena ora riesce a vederla

Ma io sono balena, io sono conchiglia

Il tuo mare, tua mamma e tua figlia

Questo mare ci agita nelle sue onde

E chi sono ora io, si confonde

Ma se solo il tuo sguardo s'incrocia col mio

Dico sì, sono qui

Sono io

 

(B.Tognolini, P.Valentinis, Mammalingua, Ed. Tuttestorie, Il castoro)

 

Ancora una bellissima poesia di Bruno Tognolini sulla nascita, sulla maternità. Sull'incanto...

 

24 marzo 2013

Sei tu l'esperta di tua figlia

24 marzo 2013

"Quando scoprii di aspettare un bambino feci quello che la maggior parte delle donne faceva, cominciai a divorare libri. 

Decisi di tornare a casa, in Kenya, dove misi alla luce mia figlia. Piangeva molto e io stanca ed esasperata piangevo spesso Prosegue...

22 febbraio 2013

Una mamma. Parole... non d'autore

22 febbraio 2013

 

E così peregrinando per il web, capita di imbattersi in parole dolci come queste.

Parole libere. Slegate. Versi semplici che raccontano di cose semplici.

Le parole pronunciate da una voce senza nome, ma con il nome di tutti.

Tutti i figli e tutte le madri. 

 

COSI' GRANDE

La mamma è una donna che per nove mesi 

ha dentro di sé due cuori 

e che per tutta la vita vedrà vivere e crescere 

l'altro suo cuore nel corpo di suo figlio.

Una mamma è chi ti lascia andare, 

anche se vorrebbe tenerti stretto a sé.

E' una canzone nella notte e una ninna nanna speciale. Prosegue...

11 dicembre 2012

Da quaggiù

11 dicembre 2012

"Non è facile parlare a un grande.

Bisogna alzare la testa. Tutto è sempre troppo alto.

Ci si sente umiliati, deboli, quasi persi... 

Ecco perché, senza dubbio, siamo contenti che i grandi rimangano seduti:

possiamo almeno vedere i loro occhi."

 

(J.Korczak, Quando ridiventerò bambino)

 

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