30 dicembre 2012

16 cose... che piacciono ai neonati!

30 dicembre 2012

 

È un universo di sensazioni quello in cui il neonato trascorre i primi mesi di vita.
Ogni contatto con l’esterno è per lui un’avventura carica di emozione. Un’esperienza sensoriale così intensa e coinvolgente da sfuggire alla nostra comprensione. 

A volte è inaspettatamente semplice quello che affascina un neonato. 
"I bambini notano i piccoli dettagli che noi adulti non siamo più in grado di cogliere", afferma Amanda Woodward, professoressa associata di Psicologia presso l'Università di Chicago. "I neonati non hanno alcuna aspettativa su come le cose dovrebbero essere, quindi tutto ciò che incontrano è per loro nuovo e interessante". 

Toccare, gustare, annusare... scoprire il mondo attraverso i sensi.
Per ogni bambino la stimolazione sensoriale è alla base di un buono sviluppo fisico, emotivo e sociale. Non dimentichiamo però che i bambini hanno soglie sensoriali individuali e che ciò che attira uno, può spaventare un altro. 

 

Ma cosa piace ai neonati?
Ecco sedici cose per loro semplicemente irresistibili... Prosegue...

14 dicembre 2012

Neonati e coliche: i benefici del massaggio

14 dicembre 2012

 

Cosa sono le coliche?

 

Le coliche gassose del neonato, si manifestano generalmente con crisi di pianto inconsolabile e duraturo. L’addome del bambino può risultare teso e il volto rosso. Il neonato si irrigidisce e si contorce, flettendo le gambe ed emettendo gas dall'intestino.

Nel 10-20% dei bambini queste compaiono tra la seconda settimana di vita e il quinto mese e sono caratterizzate da episodi continui e incontrollabili di pianto che possono durare più di tre ore al giorno - solitamente nello stesso momento della giornata - manifestandosi più volte in una stessa settimana e per diverse settimane consecutive. 

Si tratta di una situazione che provoca nei genitori forti ansie e preoccupazioni e che impedisce al bambino di dormire tranquillamente. Prosegue...

4 dicembre 2012

Allattamento: droga d'amore

4 dicembre 2012

Cosa accade nel cervello di una mamma, mentre allatta il suo piccolo?

Lo hanno studiato tra gli altri, i ricercatori della Wareick University, approdando ad un’insolita scoperta. 
Durante l’allattamento e in altri momenti di stretto contatto con il proprio bambino, nel cervello di una donna accade qualcosa di particolarmente potente... Prosegue...

4 dicembre 2012

Le carezze della mamma influenzano i geni del neonato

4 dicembre 2012

 

Secondo una recentissima ricerca, pubblicata su Plos One, una madre che massaggia e accarezza il suo piccolo durante le prime settimane di vita, contrasta gli effetti che lo stress prenatale può aver avuto sul suo sviluppo. 

Lo studio - condotto dalle Università di Liverpool e di Manchester insieme al King’s College di Londra - dimostra come il neonato si rilassi e reagisca meglio allo stress, se viene massaggiato e accarezzato dalla madre. Dunque un comportamento materno primordiale - equivalente secondo gli esperti a quello di molti mammiferi che leccano i propri cuccioli appena nascono - avrebbe l’effetto di condizionare i geni che determinano nel piccolo le risposte allo stress. Prosegue...

3 dicembre 2012

Le conseguenze dell'amore

3 dicembre 2012

Negli anni Sessanta, cinquecento neonati furono coinvolti, insieme alle loro madri, in un’indagine particolare. Alcuni ricercatori avevano deciso infatti di rilevare, attraverso test psicologici e comportamentali, la quantità di amore che queste madri offrivano ai loro figli. Prosegue...

2 dicembre 2012

Kangaroo Mother Care: il contatto che cura

2 dicembre 2012

 

La marsupioterapia o Kangaroo Mother Care (KMC) è la cura del neonato pretermine, attraverso il contatto pelle a pelle con il genitore. Si tratta di un metodo che consente di promuovere il benessere e lo sviluppo del neonato, tenendolo semplicemente a contatto diretto con la pelle del genitore. Fu il pediatra Ray Martinez, ad introdurlo per primo negli anni Settanta a Bogotà, adottandolo come metodo semplice ed efficace per contrastare i problemi dei piccoli prematuri che nascevano in ospedali sovraffollati e sforniti di incubatrici. I benefici del contatto pelle a pelle ed il successo che anche in Europa e negli Stati Uniti riscontrò tra medici ed infermieri, permisero a questo metodo di diffondersi fino a divenire consuetudine in molti reparti di Ostetricia, Neonatologia e Terapia intensiva neonatale. Prosegue...

1 dicembre 2012

Parole sul pianto

1 dicembre 2012

"Piange il mio amore. Piange ed io sono lì che darei tutto per placare il suo pianto, per consolarla in qualche modo. Ed ecco che la sua protesta si calma. Inizia a poppare. E' una gioia indescrivibile, la sento vibrare sino alla punta dei capelli. Sto diventando madre..."

(Una mamma, in L'arte dell'allattamento materno)

 

1 dicembre 2012

La pelle conserva il ricordo della vita intrauterina

1 dicembre 2012

 

Tra i cinque sensi, il primo a svilupparsi è il tatto. Già ad otto settimane di vita, l’embrione umano, pur non avendo ancora né occhi né orecchie, reagisce allontanando la testa ad un semplice sfioramento delle labbra. Una funzione vitale è considerata tanto più importante quanto più precocemente si sviluppa ed è per questo che il contatto è considerato per l’essere umano un bisogno primario. Prosegue...

29 novembre 2012

Il contatto pelle a pelle accelera lo sviluppo cerebrale

29 novembre 2012

E' stato scientificamente dimostrato che il contatto pelle a pelle tra mamma e bambino favorisce cicli di sonno adeguati, consentendo un migliore e più rapido sviluppo cerebrale nel neonato. Lo sostiene Susan Ludington, professoressa in Pediatric Nursing negli Stati Uniti ed esperta in marsupioterapia, neonati prematuri ed effetti del sonno sui neonati. Ecco cosa afferma sugli incredibili effetti del contatto pelle a pelle. Prosegue...

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