19 ottobre 2014

D’amore e di sogni. Di ecologia e pannolini lavabili. Storia di una mamma e del suo amore per i figli e per la natura.

19 ottobre 2014

 

"Quando sono rimasta incinta del mio secondo bimbo sono stata travolta da un mix di emozioni contrastanti… gioia, paura e un senso di smarrimento per alcuni problemi che mi trascinavo dietro dalla mia prima maternità.

 

Teresa, la mia prima bambina nacque inaspettatamente il 2 novembre 2011, era piccola e pigra e il mio allattamento stentava a partire. 

Quando venni dimessa mi dissero che non avevo latte e che da allora, ogni volta, dopo averla attaccata cinque minuti a seno, avrei dovuto darle l’artificiale… 

Dopo due mesi di allattamento misto mollai, mentre nonne e zie mi dicevano che tanto cresceva bene lo stesso e io mi autoconvincevo.
In realtà stavo malissimo per non essere stata capace di nutrirla! 

 

Il latte artificiale dà degli orari e sazia molto. Così lei dormiva beata nella sua carrozzina e io mi sentivo sempre più vuota…
Tutti mi dicevano che stava andando tutto bene, ma io quella bimba la sentivo a volte lontana e distaccata. 

Ma come in tutte le cose andiamo avanti e ci appoggiamo ai consigli di chi ci vuole bene, per insicurezza!

Abbiamo poi deciso di avere un altro bimbo ed è arrivato subito.
La prima cosa che ho pensato è stata “Io lo voglio allattare”! Prosegue...

17 agosto 2013

Spaventosi, prodigiosi... primi passi

17 agosto 2013

 

Scheggia n° 6 di B.

Spaventosi, prodigiosi... primi passi

 

Eccoci arrivate a un momento cruciale: lei si è staccata dalle mie mani per camminare da sola...   

L’autonomia è meravigliosa!  

Faticosa da conquistare e difficile da mantenere. 

Ogni piccola decisione quotidiana ne richiede una certa dose e se per alcuni il cammino è più semplice, per altri è meno immediato.

E non solo per i bambini. 

È difficile prendere decisioni da soli, portarle avanti, rischiare, mettersi in gioco e accettare il fallimento. Rialzarsi quando si cade, non scoraggiarsi e di nuovo tentare! 

È un lavoro costante su se stessi, ma quanta soddisfazione quando, con le proprie forze, si ottiene un risultato! 

Come aver scalato una montagna tra mille difficoltà e centomila ripensamenti… però l'aria che si respira in vetta, ricompensa di ogni fatica! 

Ora che vedo la mia bambina alle prese con questa sfida, conoscendone le sfaccettature, la gioia e la delusione, cerco di aiutarla come meglio posso ad affrontarle entrambe!

 

Prodigiosi, spaventosi primi passi!

Se pensavo che fosse difficile il lavoro su se stessi per se stessi, non avevo ancora sperimentato quanto lo fosse il lavoro da fare su di sé per un'altra persona!

Sì, perché, quando la vedo, così instabile sulle sue bellissime gambette storte, sorridente e illuminata di felicità per essere riuscita a mettersi in piedi e a fare da sola quel passettino, come faccio…

COME FACCIO…

... a non pensare alla collisione della sua preziosa testolina col pavimento!? Prosegue...

26 luglio 2013

La mia bambina mi odia

26 luglio 2013

 

Sono tante le persone che mi domandano a cosa serva massaggiare un bambino.

Da educatrice e insegnante di massaggio infantile finisco per rispondere un po' automaticamente, sciorinando l’elenco consolidato di tutta la serie di benefici confermati dalla ricerca scientifica. 

Il massaggio serve per stimolare lo sviluppo generale del bambino.
Il massaggio serve per promuovere le funzionalità intestinali e alleviare i disagi di coliche e stipsi.
Il massaggio promuove la propriocezione nel neonato e ne stimola la crescita psicomotoria.
Il massaggio offre una stimolazione sensoriale e favorisce la maturazione neuronale…

 

Sono tutti aspetti fondamentali in cui credo fermamente, ma che cito per primi perché sicura del maggiore appiglio che possono avere sulle persone.

Se qualcosa è riconosciuto dalla scienza ed apporta benefici in termini organici le persone ci credono di più. Questo è innegabile. 

Da figlia di medico poi, a volte anche io faccio difficoltà a non vedere le cose da questa prospettiva.

 

Ma da mamma è diverso. Prosegue...

3 luglio 2013

Tu, madre, sarai giudicata!

3 luglio 2013

 

Scheggia n° 5 di B.
Tu, madre, sarai giudicata!

 

Come è ovvio che il mare è salato, il fuoco brucia e l'acqua bagna, altrettanto ovvio è che ogni madre sia sottoposta ad un giudizio da parte della comunità in cui vive.

Fa parte dell'essere madre, come il pancione e la nausea, solo che quest'ultima non tocca a tutte e dura alcuni mesi, mentre il giudizio altrui non risparmia nessuno ed è per sempre!

E non importa quanti figli hai o se sei madre da poche ore, da alcuni mesi, da due, cinque, sedici o trent'anni!

 

Sarai comunque giudicata. Prosegue...

22 maggio 2013

Alla ricerca del tempo perduto

22 maggio 2013

 

Durante la gravidanza ho tenuto un diario.

 

Perché mi capita di dimenticarmi di tante cose e non volevo che alcuni momenti scorressero via senza lasciare traccia.

Ecco che ad un anno di distanza, con la mia bella bambina che mi tiene occupata, il tempo per scrivere un diario è evaporato.

Ma ogni tanto mi capita di andare a curiosare tra quelle poche pagine: chissà un anno fa oggi cosa stavo facendo? Prosegue...

10 maggio 2013

Mamma o piccione: riti scaramantici per propiziare una notte di sonno

10 maggio 2013

 

Quando ho letto dell'esperimento di Skinner, lo psicologo americano che mostra come anche i piccioni siano superstiziosi - pur non amando la superstizione - ho simpatizzato d'istinto con il pennuto in questione!

Mi sono immaginata il povero volatile che pur avendo un certo languorino allo stomaco, non può andare a sfamarsi perché si trova chiuso nella Skinner box, con già il suo bel giramento di scatole (o di Skinner-scatole).

Improvvisamente vede uscire un po' di cibo da un pertugio. 

È stupito - Cos’è successo? Perché??? - Prosegue...

24 marzo 2013

Sei tu l'esperta di tua figlia

24 marzo 2013

"Quando scoprii di aspettare un bambino feci quello che la maggior parte delle donne faceva, cominciai a divorare libri. 

Decisi di tornare a casa, in Kenya, dove misi alla luce mia figlia. Piangeva molto e io stanca ed esasperata piangevo spesso Prosegue...

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