12 luglio 2013

Televisione, ladra di tempo. Serva infedele

12 luglio 2013

 

"Ladra di tempo, serva infedele: la televisione e il bambino americano".

Questo il titolo provocatorio del saggio che John Condry, psicologo e scienziato americano, pubblicò nel 1993.

Un'analisi interessantissima sul ruolo e sugli effetti che la televisione esercitava sui bambini di allora.

Sono trascorsi vent'anni e la situazione è effettivamente cambiata.

Prima la ladra era una. Oggi le ladre di tempo si sono moltiplicate assumendo dimensioni più accessibili e nuovi accattivanti design.

Schermi ultrapiatti, multi-touch screen, concentrati di altissima tecnologia in pochissimi grammi e deflagrazioni di megapixel, che fanno sbiadire di colpo i colori più vividi della vita reale. Prosegue...

11 giugno 2013

Oh no! Si mangia!

11 giugno 2013

 

 

di Luisa Vaselli, psicologa, psicoterapeuta

 

 

Il momento del pasto, come quello del sonno, è spesso causa di grandi dissidi all’interno delle famiglie.
Quanti nonni in buona fede distruggono ore e ore di lavoro che ci hanno visti impegnati per tenere a tavola le nostre piccole pesti, mettendole davanti alla televisione o rincorrendole per casa perché “ per lo meno mangiano”.

 

Il momento che precede il pasto per alcuni genitori può essere considerato l’anticamera dell’inferno.

 

Si assiste a scene di panico, urla disperate, nonni preoccupati che il nipote non si cibi in modo adeguato. Così per evitare che il piccolo possa digiunare si ricorre a numerosi stratagemmi. Prosegue...

11 aprile 2013

Quando il papà resta incinto, ovvero la Sindrome della Couvade

11 aprile 2013

 

L’attesa di un bambino è per molte donne un periodo magico, intenso, di profonda trasformazione… ma cosa succede quando è il padre a manifestare i sintomi della gravidanza

 

Anche per l’uomo la nascita di un figlio è un momento estremamente significativo, con un’importanza tale da determinare in lui una serie di modificazioni non solo a livello comportamentale ma anche corporeo. 

Egli però, a differenza della futura madre, vive una gravidanza esclusivamente mentale, fatta di condivisione, progressiva consapevolezza, percezione e rielaborazione. È questo un periodo di paure, gioie, ridefinizioni di ruoli, partecipazione… e esclusione.

Di fronte a questa condizione che spesso si accompagna ad alcune difficoltà, l'uomo ha comunque la necessità di manifestare ciò che suscita in lui la futura paternità e lo può fare utilizzando un preciso canale comunicativo: il corpo

In quella che viene definita la Sindrome della Couvade - dal basco couver, che letteralmente indica lo “stare seduto sulle uova” o il “far nascere” - il futuro padre si trova a sperimentare condizioni fisiologiche e psichiche molto simili a quelle della gravidanzaProsegue...

31 marzo 2013

Ma quanto conta la presenza di un padre?

31 marzo 2013

 

 

Se solo cinquant’anni fa qualcuno avesse raccontato alle nostre nonne di un futuro in cui i papà avrebbero cambiato i pannolini puzzolenti dei loro pargoli e spignattato tra i fornelli per preparare la pappa al figlio, sicuramente avrebbero pensato alle costruzioni fantascientifiche di un ironico romanziere. Prosegue...

7 marzo 2013

L'amore cura

7 marzo 2013

 

L'amore fa guarire... anche dalla depressione

 

Uno studio condotto dai ricercatori americani dell’Università della California San Diego (UCSD), School of Medicine ne dà notizia attraverso un comunicato. Sarebbe l'ossitocina, l'ormone in grado di guarire i pazienti depressi

Un bacio, un abbraccio o una carezza provocano infatti nel nostro corpo Prosegue...

30 dicembre 2012

16 cose... che piacciono ai neonati!

30 dicembre 2012

 

È un universo di sensazioni quello in cui il neonato trascorre i primi mesi di vita.
Ogni contatto con l’esterno è per lui un’avventura carica di emozione. Un’esperienza sensoriale così intensa e coinvolgente da sfuggire alla nostra comprensione. 

A volte è inaspettatamente semplice quello che affascina un neonato. 
"I bambini notano i piccoli dettagli che noi adulti non siamo più in grado di cogliere", afferma Amanda Woodward, professoressa associata di Psicologia presso l'Università di Chicago. "I neonati non hanno alcuna aspettativa su come le cose dovrebbero essere, quindi tutto ciò che incontrano è per loro nuovo e interessante". 

Toccare, gustare, annusare... scoprire il mondo attraverso i sensi.
Per ogni bambino la stimolazione sensoriale è alla base di un buono sviluppo fisico, emotivo e sociale. Non dimentichiamo però che i bambini hanno soglie sensoriali individuali e che ciò che attira uno, può spaventare un altro. 

 

Ma cosa piace ai neonati?
Ecco sedici cose per loro semplicemente irresistibili... Prosegue...

14 dicembre 2012

Neonati e coliche: i benefici del massaggio

14 dicembre 2012

 

Cosa sono le coliche?

 

Le coliche gassose del neonato, si manifestano generalmente con crisi di pianto inconsolabile e duraturo. L’addome del bambino può risultare teso e il volto rosso. Il neonato si irrigidisce e si contorce, flettendo le gambe ed emettendo gas dall'intestino.

Nel 10-20% dei bambini queste compaiono tra la seconda settimana di vita e il quinto mese e sono caratterizzate da episodi continui e incontrollabili di pianto che possono durare più di tre ore al giorno - solitamente nello stesso momento della giornata - manifestandosi più volte in una stessa settimana e per diverse settimane consecutive. 

Si tratta di una situazione che provoca nei genitori forti ansie e preoccupazioni e che impedisce al bambino di dormire tranquillamente. Prosegue...

10 dicembre 2012

Genitori esauriti: un terzo di loro mente sul sonno del figlio

10 dicembre 2012

La pressione sui neogenitori è spesso così alta che molti di loro, per apparire agli occhi di chi li circonda, genitori perfetti, mentono riguardo al sonno dei propri figli

Da un’indagine condotta in Gran Bretagna e pubblicata sul Daily Telegraph risulta infatti che la paura di essere giudicati dagli altri, cattivi genitori, porti un terzo degli intervistati a nascondere i disturbi del sonno del proprio figlio e a mentire, affermando che dorme per tutta la notte. 

Le aspettative della famiglia e della società condizionano a tal punto i neogenitori da provocare in loro sentimenti di vergogna e frustrazione quando i comportamenti del figlio non rispecchiano le modalità indicate dagli “esperti” del caso. Prosegue...

8 dicembre 2012

Caro pancione... ti racconto una storia!

8 dicembre 2012

Le più recenti scoperte effettuate nell’ambito dello sviluppo fetale, confermano che leggere al proprio piccolo quando è ancora in grembo non solo fa bene alla mamma, ma fa bene anche al bambino

Ma quali sono realmente i benefici della lettura prenatale? Prosegue...

4 dicembre 2012

Le carezze della mamma influenzano i geni del neonato

4 dicembre 2012

 

Secondo una recentissima ricerca, pubblicata su Plos One, una madre che massaggia e accarezza il suo piccolo durante le prime settimane di vita, contrasta gli effetti che lo stress prenatale può aver avuto sul suo sviluppo. 

Lo studio - condotto dalle Università di Liverpool e di Manchester insieme al King’s College di Londra - dimostra come il neonato si rilassi e reagisca meglio allo stress, se viene massaggiato e accarezzato dalla madre. Dunque un comportamento materno primordiale - equivalente secondo gli esperti a quello di molti mammiferi che leccano i propri cuccioli appena nascono - avrebbe l’effetto di condizionare i geni che determinano nel piccolo le risposte allo stress. Prosegue...

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