20 ottobre 2014

Gruppi di supporto e auto-aiuto tra mamme su facebook

20 ottobre 2014

 

Sono tante le mamme che cercano consigli e supporto sui forum, moltissime quelle che li cercano su Facebook, entrando a far parte dei numerosi gruppi esistenti. Gruppi di supporto e confronto, nati grazie alla passione, alla competenza, alle difficoltà o al bisogno di una o più mamme.

Gruppi che non di rado danno vita ad amicizie reali, incontri e belle iniziative, a livello regionale, nazionale e perché no internazionale.

Gli argomenti sono innumerevoli, dalla gravidanza all'allattamento, dall'uso della fascia porta bebè (babywearing) ai pannolini lavabili, fino alla maternità naturale, lo svezzamento nelle sue varie forme (molti i gruppi sull'autosvezzamento), il fai da te (e le mamme creative sono veramente tante!), i modelli educativi (interessante a tale proposito il gruppo sugli spunti montessoriani).

Quello che segue è un'elenco parziale, che raccoglie quindi solo alcuni dei moltissimi gruppi esistenti a supporto delle mamme e dei genitori in generale, ma che vuole essere un punto di inizio, uno spazio aperto nel quale accogliere una lunga lista di gruppi virtuali di auto-aiuto.     

Per inserire un gruppo facebook di auto-aiuto nell'elenco basta inserirne il link con argomento relativo, nella casella dei commenti, in fondo alla pagina! 

Qualsiasi consiglio o suggerimento sui gruppi esistenti sarà prezioso e ben accolto! 

 

Su gravidanza

Mamme Bambini e Gravidanza

Gravidanza e parto naturali Prosegue...

19 ottobre 2014

D’amore e di sogni. Di ecologia e pannolini lavabili. Storia di una mamma e del suo amore per i figli e per la natura.

19 ottobre 2014

 

"Quando sono rimasta incinta del mio secondo bimbo sono stata travolta da un mix di emozioni contrastanti… gioia, paura e un senso di smarrimento per alcuni problemi che mi trascinavo dietro dalla mia prima maternità.

 

Teresa, la mia prima bambina nacque inaspettatamente il 2 novembre 2011, era piccola e pigra e il mio allattamento stentava a partire. 

Quando venni dimessa mi dissero che non avevo latte e che da allora, ogni volta, dopo averla attaccata cinque minuti a seno, avrei dovuto darle l’artificiale… 

Dopo due mesi di allattamento misto mollai, mentre nonne e zie mi dicevano che tanto cresceva bene lo stesso e io mi autoconvincevo.
In realtà stavo malissimo per non essere stata capace di nutrirla! 

 

Il latte artificiale dà degli orari e sazia molto. Così lei dormiva beata nella sua carrozzina e io mi sentivo sempre più vuota…
Tutti mi dicevano che stava andando tutto bene, ma io quella bimba la sentivo a volte lontana e distaccata. 

Ma come in tutte le cose andiamo avanti e ci appoggiamo ai consigli di chi ci vuole bene, per insicurezza!

Abbiamo poi deciso di avere un altro bimbo ed è arrivato subito.
La prima cosa che ho pensato è stata “Io lo voglio allattare”! Prosegue...

30 gennaio 2014

L'uomo di ferro. Ansia, paura e depressione nell’uomo che diventa padre

30 gennaio 2014

“Nel bosco ci sono gli spiriti.

Temo quel che è successo agli altri...

e ho paura che tu non possa più uscirne.”

L'uomo di ferro di J.W.Grimm

 

Prima la vita, poi la filosofia ed infine la psicologia ci hanno insegnato che ci sono, nella storia di ogni individuo, dei momenti che per loro natura possono portarci ad uno stravolgimento tale da farci barcollare, con - non di rado - delle spiacevoli conseguenze.

Questi momenti possono infatti rivelarsi come possibili generatori di una elevata dose di stress e quindi destabilizzare il normale equilibrio di una persona. 

 

La nascita di un figlio è senza dubbio uno di questi.

 

É ormai da tempo che c'è un forte interesse da parte della comunità scientifica verso quel particolare momento della vita della futura e neo madre.

Attraverso innumerevoli studi e ricerche sappiamo infatti che in gravidanza e nei primi mesi dopo il parto le donne possono manifestare, con una certa frequenza, reazioni emotive di carattere ansioso-depressivo.
Queste possono andare dalla semplice disforia post-partum o maternity blues (un’alterazione transitoria dell’umore che si manifesta nel 60-70% delle puerpere nei giorni immediatamente successivi al parto) fino a vere e proprie depressioni post-partum, psicosi post-partum e disturbi post traumatici da stress come conseguenza della nascita del bambino.

Pensando a vissuti ansioso-depressivi legati al parto si tende inevitabilmente a vederli come un fenomeno prevalentemente femminile, ma contrariamente a quanto possiamo pensare non è una condizione che riguarda solo la madre. 

 

Dove abbiamo lasciato il futuro e neo padre? Prosegue...

17 agosto 2013

Spaventosi, prodigiosi... primi passi

17 agosto 2013

 

Scheggia n° 6 di B.

Spaventosi, prodigiosi... primi passi

 

Eccoci arrivate a un momento cruciale: lei si è staccata dalle mie mani per camminare da sola...   

L’autonomia è meravigliosa!  

Faticosa da conquistare e difficile da mantenere. 

Ogni piccola decisione quotidiana ne richiede una certa dose e se per alcuni il cammino è più semplice, per altri è meno immediato.

E non solo per i bambini. 

È difficile prendere decisioni da soli, portarle avanti, rischiare, mettersi in gioco e accettare il fallimento. Rialzarsi quando si cade, non scoraggiarsi e di nuovo tentare! 

È un lavoro costante su se stessi, ma quanta soddisfazione quando, con le proprie forze, si ottiene un risultato! 

Come aver scalato una montagna tra mille difficoltà e centomila ripensamenti… però l'aria che si respira in vetta, ricompensa di ogni fatica! 

Ora che vedo la mia bambina alle prese con questa sfida, conoscendone le sfaccettature, la gioia e la delusione, cerco di aiutarla come meglio posso ad affrontarle entrambe!

 

Prodigiosi, spaventosi primi passi!

Se pensavo che fosse difficile il lavoro su se stessi per se stessi, non avevo ancora sperimentato quanto lo fosse il lavoro da fare su di sé per un'altra persona!

Sì, perché, quando la vedo, così instabile sulle sue bellissime gambette storte, sorridente e illuminata di felicità per essere riuscita a mettersi in piedi e a fare da sola quel passettino, come faccio…

COME FACCIO…

... a non pensare alla collisione della sua preziosa testolina col pavimento!? Prosegue...

26 luglio 2013

La mia bambina mi odia

26 luglio 2013

 

Sono tante le persone che mi domandano a cosa serva massaggiare un bambino.

Da educatrice e insegnante di massaggio infantile finisco per rispondere un po' automaticamente, sciorinando l’elenco consolidato di tutta la serie di benefici confermati dalla ricerca scientifica. 

Il massaggio serve per stimolare lo sviluppo generale del bambino.
Il massaggio serve per promuovere le funzionalità intestinali e alleviare i disagi di coliche e stipsi.
Il massaggio promuove la propriocezione nel neonato e ne stimola la crescita psicomotoria.
Il massaggio offre una stimolazione sensoriale e favorisce la maturazione neuronale…

 

Sono tutti aspetti fondamentali in cui credo fermamente, ma che cito per primi perché sicura del maggiore appiglio che possono avere sulle persone.

Se qualcosa è riconosciuto dalla scienza ed apporta benefici in termini organici le persone ci credono di più. Questo è innegabile. 

Da figlia di medico poi, a volte anche io faccio difficoltà a non vedere le cose da questa prospettiva.

 

Ma da mamma è diverso. Prosegue...

3 luglio 2013

Tu, madre, sarai giudicata!

3 luglio 2013

 

Scheggia n° 5 di B.
Tu, madre, sarai giudicata!

 

Come è ovvio che il mare è salato, il fuoco brucia e l'acqua bagna, altrettanto ovvio è che ogni madre sia sottoposta ad un giudizio da parte della comunità in cui vive.

Fa parte dell'essere madre, come il pancione e la nausea, solo che quest'ultima non tocca a tutte e dura alcuni mesi, mentre il giudizio altrui non risparmia nessuno ed è per sempre!

E non importa quanti figli hai o se sei madre da poche ore, da alcuni mesi, da due, cinque, sedici o trent'anni!

 

Sarai comunque giudicata. Prosegue...

14 giugno 2013

Sono con la mia bambina. Non rispondo al telefono

14 giugno 2013

 

Scheggia n°4 di B.
Sono con la mia bambina. Non rispondo al telefono

 

C’è un'opera dello scultore francese Arman che mi è rimasta impressa. 

Un’opera che racchiude perfettamente in sé il mio rapporto con gli oggetti. Si tratta di un vecchio telefono esploso dentro un cubo di resina che ne ha bloccato il processo di distruzione. 

Non so, mi trasmette l'amore-odio verso l'oggetto: è utile, migliora la qualità della vita, ma poi, senza capire come, valica il confine e diventa un tiranno, che la vita te la tiene per le briglie. 

Così io lo faccio esplodere, lo distruggo, rivendico il ruolo primario dell'umano, ma ne tengo i cocci, conservo i resti dell'amata invenzione.

Quando sento suonare il telefono, rispondo. E' compulsivo. Prosegue...

27 maggio 2013

Proprio io

27 maggio 2013

 

Io

Proprio io

Dentro il mare c'è più luccichio

La conchiglia ora ha fatto la perla

La balena ora riesce a vederla

Ma io sono balena, io sono conchiglia

Il tuo mare, tua mamma e tua figlia

Questo mare ci agita nelle sue onde

E chi sono ora io, si confonde

Ma se solo il tuo sguardo s'incrocia col mio

Dico sì, sono qui

Sono io

 

(B.Tognolini, P.Valentinis, Mammalingua, Ed. Tuttestorie, Il castoro)

 

Ancora una bellissima poesia di Bruno Tognolini sulla nascita, sulla maternità. Sull'incanto...

 

10 maggio 2013

Mamma o piccione: riti scaramantici per propiziare una notte di sonno

10 maggio 2013

 

Quando ho letto dell'esperimento di Skinner, lo psicologo americano che mostra come anche i piccioni siano superstiziosi - pur non amando la superstizione - ho simpatizzato d'istinto con il pennuto in questione!

Mi sono immaginata il povero volatile che pur avendo un certo languorino allo stomaco, non può andare a sfamarsi perché si trova chiuso nella Skinner box, con già il suo bel giramento di scatole (o di Skinner-scatole).

Improvvisamente vede uscire un po' di cibo da un pertugio. 

È stupito - Cos’è successo? Perché??? - Prosegue...

31 marzo 2013

Aforismi, citazioni, frasi su maternità, amore, nascita, infanzia...

31 marzo 2013

Una raccolta di aforismi e citazioni dedicate a mamme, papà e neonati. Frasi e pensieri sulla maternità e sulla nascita, sull'amore, sull'importanza del contatto e sull'universo del bambino.

 

AL CALORE DEL PRIMO ABBRACCIO
"All'inizio della vita l'essere accarezzato, abbracciato e coccolato, rende sensibili le varie parti del corpo del bambino.
Lo aiuta a costruire un'immagine corporea sana e promuove lo sviluppo dell'amore attraverso il rafforzamento del legame tra il piccolo e sua madre"
(Anna Freud)

 

NUTRIRE D'AMORE...
"In questo oceano di novità, d'ignoto, bisogna fargli riprovare sensazioni passate che inducano pace e sicurezza.
Questa pelle non ha dimenticato...
Essere portati, cullati, carezzati, massaggiati, sono tutti nutrimenti per i bambini piccoli, indispensabili, come le vitamine, i sali minerali e le proteine, se non di più..."
(F.Leboyer)

 

NEL SORRISO DELLA MAMMA...
"Nel sorriso della mamma il bambino vede il proprio sorriso.
Nel viso della mamma vede specchiato il suo.
Sembrano volersi confondere l'uno nell’altra, quasi tornando alla relazione strettissima vissuta durante la gravidanza..."
(A.Volta)

 

UNA STORIA PRIMA DI ADDORMENTARSI...
"Trovare insieme una routine rilassante e affettuosa per l'ora della nanna. I momenti di agitazione e di gioco dovrebbero essere seguiti da periodi di rituali rilassanti e tranquilli. 
Una storia prima di addormentarsi è una splendida abitudine..."
(T.B.Brazelton) Prosegue...

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