4 gennaio 2014

No, no, no e ancora no! Quando il tenero cucciolo... si trasforma in leone.

4 gennaio 2014

 

Succede un giorno che il nostro cucciolo cominci a camminare.

Ad un tratto conquista la verticalità e il suo mondo cambia totalmente. Si ribalta per metà.

Non ci sono più solo grandi persone in grado di spostarlo nel mondo all’altezza di un metro e più da terra. Adesso c'è lui che senza allontanarsi troppo da dove cresce l'erba, seppur piccolo piccolo, conquista lo spazio sulle sue gambette incerte.

Non si limita più a guardare ciò che gli altri decidono che lui guardi. Non più solo il soffitto o le api colorate appese sul lettino. Adesso lui guarda ciò che vuole.


Lui cammina.

 

E' una rivoluzione. Uno stravolgimento colossale che non fa muovere solo il terreno sotto i suoi piedi, ma mette in moto instabile anche tutti quelli che erano prima i suoi punti fermi.
E così se prima lui stava al centro di un piccolo mondo attorno a cui tutto gravitava ed erano gli altri che sceglievano di avvicinarsi o allontanarsi da lui, adesso è lui stesso a tracciare i confini di questo suo mondo in espansione.
E’ lui che può andare verso o allontanarsi da...
Può muoversi, muoversi tanto o decidere di restarsene fermo del tutto.
Può ricevere, ma può anche dare.
O decidere di non dare affatto.

 

Dopo un po', nello stesso momento o chissà quando, sempre ad un tratto, accade che il nostro cucciolo cominci a parlare.
Conquista la parola e tra tutte ne padroneggia una...

Scopre all'improvviso di poter dire la parola che lo rende più attivo e più vivo nel mondo.

Una parola piccola, veloce come una scheggia, ma pesante come il piombo, che i grandi usano spesso. Con lui, tra di loro, con se stessi. Una delle parole più importanti.

Il nostro cucciolo scopre il NO!

 

E quando accade una tempesta stravolge il suo mondo tranquillo... e quello dei suoi genitori! Prosegue...

10 dicembre 2012

Genitori esauriti: un terzo di loro mente sul sonno del figlio

10 dicembre 2012

La pressione sui neogenitori è spesso così alta che molti di loro, per apparire agli occhi di chi li circonda, genitori perfetti, mentono riguardo al sonno dei propri figli

Da un’indagine condotta in Gran Bretagna e pubblicata sul Daily Telegraph risulta infatti che la paura di essere giudicati dagli altri, cattivi genitori, porti un terzo degli intervistati a nascondere i disturbi del sonno del proprio figlio e a mentire, affermando che dorme per tutta la notte. 

Le aspettative della famiglia e della società condizionano a tal punto i neogenitori da provocare in loro sentimenti di vergogna e frustrazione quando i comportamenti del figlio non rispecchiano le modalità indicate dagli “esperti” del caso. Prosegue...

29 novembre 2012

Il contatto pelle a pelle accelera lo sviluppo cerebrale

29 novembre 2012

E' stato scientificamente dimostrato che il contatto pelle a pelle tra mamma e bambino favorisce cicli di sonno adeguati, consentendo un migliore e più rapido sviluppo cerebrale nel neonato. Lo sostiene Susan Ludington, professoressa in Pediatric Nursing negli Stati Uniti ed esperta in marsupioterapia, neonati prematuri ed effetti del sonno sui neonati. Ecco cosa afferma sugli incredibili effetti del contatto pelle a pelle. Prosegue...

29 novembre 2012

Pioniere del co-sleeping

29 novembre 2012

Nel 1977, Lella Gandini intervistò una nonna del centro Italia, riguardo ai rituali di addormentamento del neonato nella sua famiglia. Ecco qua la sua illuminante testimonianza:

 

"Quando vado a trovare mia figlia, che ha un bambino di un anno di nome Marco, la sera prima di addormentarlo lo mette nel suo lettino e chiude la porta della sua camera. Lo lascia piangere fino a che non si addormenta e aspetta ansiosa nell'altra stanza. Prosegue...

28 novembre 2012

Filastrocca per un neonato e per la sua mamma

28 novembre 2012

Dal libro Mammalingua, scritto da Bruno Tognolini e illustrato da Pia Valentis, una filastrocca che descrive il momento magico in cui un bambino nasce... e insieme a lui nasce una mamma. Prosegue...

3 ottobre 2012

Programma del corso di massaggio infantile

3 ottobre 2012

 

Durante il corso di massaggio infantile, vengono proposti:

 

  • apprendimento pratico della sequenza completa dei massaggi
  • apprendimento di modalità che possono dare sollievo al bambino che soffre di stipsi, meteorismo, coliche addominali e pianto
  • lavoro sul rilassamento del bambino
  • apprendimento dei benefici del massaggio per il neonato e per il bambino più grande
  • momenti di riflessione sul rafforzo del legame genitore-bambino
  • esperienze di comunicazione non verbale stimolate dal massaggio: sorriso, contatto visivo, contatto attraverso la pelle
  • adattamenti del massaggio per il bambino più grande

 

CORSI DI MASSAGGIO INFANTILE PER GENITORI

 

 

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