26 settembre 2013

Acqua libera tutti: i benefici dell'acquaticità nel bambino ...e nel genitore

26 settembre 2013

 

 

L’acqua è da sempre un elemento che stimola il gioco e l’energia.

E' per questa ragione che tra gli obiettivi di un percorso di acquaticità in età infantile, si inserisce quello di non relegarla a contesti prestazionali o terapeutici, per dare invece massimo valore al piacere e alla sperimentazione spontanea.

Acquaticità intesa dunque come esperienza ludica e sensoriale, in cui vengano messi al primo posto i bisogni e i tempi di ognuno. 

In cui i desideri del bambino si sostituiscano al giudizio sulle sue prestazioni.

Immersi nell'acqua genitore e bambino, riapprodano insieme alle loro origini.

Possono lasciarsi andare, farsi cullare, rilassarsi e giocare. Stringersi l’uno all’altro in una dimensione magica di leggerezza e di profondo piacere. Prosegue...

18 settembre 2013

Comunicare con il neonato attraverso la pelle. Riprendono i corsi di Massaggio Infantile A.I.M.I. a Firenze, Arezzo, Montevarchi

18 settembre 2013

Riprendono a grande richiesta i corsi di Massaggio Neonatale organizzati da PELLE A PELLE.

Sono aperte le iscrizioni per i corsi a Firenze, Montevarchi e Arezzo. Posti limitati.

 

Comprendere i segnali e i bisogni del neonato attraverso il linguaggio della pelle: un metodo dolce per promuovere il benessere del bambino e comunicare con lui attraverso il contatto e la stimolazione sensoriale. Prosegue...

17 agosto 2013

Spaventosi, prodigiosi... primi passi

17 agosto 2013

 

Scheggia n° 6 di B.

Spaventosi, prodigiosi... primi passi

 

Eccoci arrivate a un momento cruciale: lei si è staccata dalle mie mani per camminare da sola...   

L’autonomia è meravigliosa!  

Faticosa da conquistare e difficile da mantenere. 

Ogni piccola decisione quotidiana ne richiede una certa dose e se per alcuni il cammino è più semplice, per altri è meno immediato.

E non solo per i bambini. 

È difficile prendere decisioni da soli, portarle avanti, rischiare, mettersi in gioco e accettare il fallimento. Rialzarsi quando si cade, non scoraggiarsi e di nuovo tentare! 

È un lavoro costante su se stessi, ma quanta soddisfazione quando, con le proprie forze, si ottiene un risultato! 

Come aver scalato una montagna tra mille difficoltà e centomila ripensamenti… però l'aria che si respira in vetta, ricompensa di ogni fatica! 

Ora che vedo la mia bambina alle prese con questa sfida, conoscendone le sfaccettature, la gioia e la delusione, cerco di aiutarla come meglio posso ad affrontarle entrambe!

 

Prodigiosi, spaventosi primi passi!

Se pensavo che fosse difficile il lavoro su se stessi per se stessi, non avevo ancora sperimentato quanto lo fosse il lavoro da fare su di sé per un'altra persona!

Sì, perché, quando la vedo, così instabile sulle sue bellissime gambette storte, sorridente e illuminata di felicità per essere riuscita a mettersi in piedi e a fare da sola quel passettino, come faccio…

COME FACCIO…

... a non pensare alla collisione della sua preziosa testolina col pavimento!? Prosegue...

26 luglio 2013

La mia bambina mi odia

26 luglio 2013

 

Sono tante le persone che mi domandano a cosa serva massaggiare un bambino.

Da educatrice e insegnante di massaggio infantile finisco per rispondere un po' automaticamente, sciorinando l’elenco consolidato di tutta la serie di benefici confermati dalla ricerca scientifica. 

Il massaggio serve per stimolare lo sviluppo generale del bambino.
Il massaggio serve per promuovere le funzionalità intestinali e alleviare i disagi di coliche e stipsi.
Il massaggio promuove la propriocezione nel neonato e ne stimola la crescita psicomotoria.
Il massaggio offre una stimolazione sensoriale e favorisce la maturazione neuronale…

 

Sono tutti aspetti fondamentali in cui credo fermamente, ma che cito per primi perché sicura del maggiore appiglio che possono avere sulle persone.

Se qualcosa è riconosciuto dalla scienza ed apporta benefici in termini organici le persone ci credono di più. Questo è innegabile. 

Da figlia di medico poi, a volte anche io faccio difficoltà a non vedere le cose da questa prospettiva.

 

Ma da mamma è diverso. Prosegue...

12 luglio 2013

Televisione, ladra di tempo. Serva infedele

12 luglio 2013

 

"Ladra di tempo, serva infedele: la televisione e il bambino americano".

Questo il titolo provocatorio del saggio che John Condry, psicologo e scienziato americano, pubblicò nel 1993.

Un'analisi interessantissima sul ruolo e sugli effetti che la televisione esercitava sui bambini di allora.

Sono trascorsi vent'anni e la situazione è effettivamente cambiata.

Prima la ladra era una. Oggi le ladre di tempo si sono moltiplicate assumendo dimensioni più accessibili e nuovi accattivanti design.

Schermi ultrapiatti, multi-touch screen, concentrati di altissima tecnologia in pochissimi grammi e deflagrazioni di megapixel, che fanno sbiadire di colpo i colori più vividi della vita reale. Prosegue...

3 luglio 2013

Tu, madre, sarai giudicata!

3 luglio 2013

 

Scheggia n° 5 di B.
Tu, madre, sarai giudicata!

 

Come è ovvio che il mare è salato, il fuoco brucia e l'acqua bagna, altrettanto ovvio è che ogni madre sia sottoposta ad un giudizio da parte della comunità in cui vive.

Fa parte dell'essere madre, come il pancione e la nausea, solo che quest'ultima non tocca a tutte e dura alcuni mesi, mentre il giudizio altrui non risparmia nessuno ed è per sempre!

E non importa quanti figli hai o se sei madre da poche ore, da alcuni mesi, da due, cinque, sedici o trent'anni!

 

Sarai comunque giudicata. Prosegue...

14 giugno 2013

Sono con la mia bambina. Non rispondo al telefono

14 giugno 2013

 

Scheggia n°4 di B.
Sono con la mia bambina. Non rispondo al telefono

 

C’è un'opera dello scultore francese Arman che mi è rimasta impressa. 

Un’opera che racchiude perfettamente in sé il mio rapporto con gli oggetti. Si tratta di un vecchio telefono esploso dentro un cubo di resina che ne ha bloccato il processo di distruzione. 

Non so, mi trasmette l'amore-odio verso l'oggetto: è utile, migliora la qualità della vita, ma poi, senza capire come, valica il confine e diventa un tiranno, che la vita te la tiene per le briglie. 

Così io lo faccio esplodere, lo distruggo, rivendico il ruolo primario dell'umano, ma ne tengo i cocci, conservo i resti dell'amata invenzione.

Quando sento suonare il telefono, rispondo. E' compulsivo. Prosegue...

11 giugno 2013

Oh no! Si mangia!

11 giugno 2013

 

 

di Luisa Vaselli, psicologa, psicoterapeuta

 

 

Il momento del pasto, come quello del sonno, è spesso causa di grandi dissidi all’interno delle famiglie.
Quanti nonni in buona fede distruggono ore e ore di lavoro che ci hanno visti impegnati per tenere a tavola le nostre piccole pesti, mettendole davanti alla televisione o rincorrendole per casa perché “ per lo meno mangiano”.

 

Il momento che precede il pasto per alcuni genitori può essere considerato l’anticamera dell’inferno.

 

Si assiste a scene di panico, urla disperate, nonni preoccupati che il nipote non si cibi in modo adeguato. Così per evitare che il piccolo possa digiunare si ricorre a numerosi stratagemmi. Prosegue...

27 maggio 2013

Proprio io

27 maggio 2013

 

Io

Proprio io

Dentro il mare c'è più luccichio

La conchiglia ora ha fatto la perla

La balena ora riesce a vederla

Ma io sono balena, io sono conchiglia

Il tuo mare, tua mamma e tua figlia

Questo mare ci agita nelle sue onde

E chi sono ora io, si confonde

Ma se solo il tuo sguardo s'incrocia col mio

Dico sì, sono qui

Sono io

 

(B.Tognolini, P.Valentinis, Mammalingua, Ed. Tuttestorie, Il castoro)

 

Ancora una bellissima poesia di Bruno Tognolini sulla nascita, sulla maternità. Sull'incanto...

 

22 maggio 2013

Alla ricerca del tempo perduto

22 maggio 2013

 

Durante la gravidanza ho tenuto un diario.

 

Perché mi capita di dimenticarmi di tante cose e non volevo che alcuni momenti scorressero via senza lasciare traccia.

Ecco che ad un anno di distanza, con la mia bella bambina che mi tiene occupata, il tempo per scrivere un diario è evaporato.

Ma ogni tanto mi capita di andare a curiosare tra quelle poche pagine: chissà un anno fa oggi cosa stavo facendo? Prosegue...

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